Adotta un museo!

L’idea è molto semplice e allo stesso tempo brillante. I musei in generale non possono basare le proprie attività su grandi somme di denaro, ma la maggior parte di loro ne ha a sufficienza per rimanere aperti. E come spesso noi abbiamo ripetuto, la comunicazione è fondamentale per le organizzazioni culturali, ma ovviamente richiede degli investimenti. Il progetto Adopt a Museum si presenta come una possibile soluzione chiedendo a tutti di adottare un museo diventandone ambasciatore. Due anni fa il team di Museum 140 ha deciso fosse giunto il giusto momento per dare inizio ad una nuova forma di comunicazione per i musei. Partendo dalla considerazione che i musei più famosi al mondo attraggono ogni anno moltissimi visitatori e nel mondo tutti li conoscono per fama, ma al contempo ci sono moltissime realtà museali, che a discapito delle loro ricche collezioni possono contare solo pochi visitatori. Sfortunatamente essi non possono vantare capolavori universalmente conosciuti o non hanno la propria sede in grandi città. Di conseguenza mancano a loro le risorse economiche per poter uscire dal loro stato di anonimato, investendo in qualche nuova iniziativa e sulla comunicazione, come invece i musei più importanti possono fare (vedi ad esempio Di notte al Museo: Sperimentare Per Imparare!). E’ veramente un dispiacere sapere che molta cultura non è goduta perché sconosciuta ai più.
Da queste considerazioni è nato il progetto Adopt a Museum che pone i visitatori come spontanei ambasciatori del museo adottato. Soprattutto tutto ciò non richiede nessuna forma di spesa.
“The idea it that people ‘adopt’ a museum that they would like to champion.
Of course, it’s not a real adoption, there’s no money or other official sponsorship involved, think of it in the sense of being an ambassador.”
L’idea è molto semplice ed è altrettanto facile adottare un museo. Ci sono due possibilità: la prima è di adottare un museo con cui vi è già una cerata famigliarità, aggiungendone la storia con i propri commenti; il secondo è chiedere che il progetto Adopt a Museum vi affidi un museo frai i molti che necessitano di un ambasciatore. Per diventare un ambasciatore a tutti gli effetti è richiesta la risposte a poche domande, focalizzate nel dare una breve, ma esauriente, descrizione dell’adottante e dell’adottato: chi sei, qual è il tuo museo, la ragione della tua scelta e ovviamente le motivazioni che ti spingono a raccomandarlo. Infine viene chiesto di sintetizzare il proprio museo in tre parole.
Quando l’iter adottivo è concluso la vostra scheda verrà aggiunta al sito, e il museo appena adottato verrà segnalato nella mappa in continuo aggiornamento. In più Museum 140 vi spedirà lo stickers “I adopted a museum”, coronato dai loro ringraziamenti. I partecipanti all’iniziativa possono commentare le altre schede di adozione e sfruttare la mappa per programmare qualche viaggio culturale alla scoperta di nuove realtà.

Penso che l’iniziativa Adopt a Museum si basi su una buona idea e offra un importante esempio di come i musei poco conosciuti possano usufrire di forme di comunicazione poco convenzionali. Inoltre la mappa che riflette le attività del progetto potrebbe essere un buon inizio per un diverso turismo culturale
Ma vorrei anche esprimere alcune critiche. Penso che il progetto dovrebbe considerare la possibilità di dare un ruolo più attivo a chi partecipa al progetto, dando la possibilità di un’attiva interazione fra il museo adottato e il relativo padrino o madrina. Ciò potrebbe maggiori soddisfazioni in merito agli obiettivi comunicativi delle realtà museali e anche essere una strada concreta di co-creazione con un apporto dal basso.
In un prossimo futuro spero sinceramente che all’interno del progetto Adopt a Museum i membri possano godere di maggiori libertà, avendo un ruolo attivo nel proporre nuove idee per dare maggior valore ai musei.

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