Una piattaforma multimediale per il patrimonio musicale dell’Emilia-Romagna

L’istituto dei beni culturali dell’Emilia Romagna presenta il primo progetto multimediale legato alla nuova piattaforma web IBC multimedia. “Un Sistema armonico” raccoglie materiale da più di 40 tra musei e collezioni situati in tutta la regione.

E’ solo il primo progetto ma già IBC multimedia riesce a far parlare di sé. La mission della nuova piattaforma multimediale creata dall’Istituto dei beni culturali dell’Emilia-Romaglia è quella di raccogliere video, immagini, luoghi, registrazioni sonore e racconti per fornire delle chiavi di interpretazione innovative in merito alla storia del patrimonio della regione.

La novità più importante riguarda però i sette percorsi multimediali che connettono in maniera innovativa i vari punti e patrimoni del territorio, anche attraverso un efficace grafica geolocalizzante.

Il concept della media library è quello di creare una fruibilità legata ai vari passaggi della creazione musicale: dai luoghi culturalmente importanti per il liuto (due scuole importantissime a Parma e Bologna) a percorsi che ci guidano alla scoperta dei primi strumenti di registrazione; dai luoghi in cui sono conservati strumenti musicali “classici” ad altri in cui si possono trovare dei marchingegni che suonano da soli attraverso meccanismi semplici ma ingegnosi; dai musei dedicati alla musica “alta” (come il Museo dell’Opera di Parma e il Museo Romagnolo del Teatro a Forlì) a quelli dedicati alla musica popolare.

Il tutto contornato da informazioni logistiche, testi, interviste e video di vario genere.

A fare da surplus vi è poi un sistema di ricerca strutturato per parole chiave che consente di creare dei percorsi alternativi personalizzabili.

Un viaggio multimediale in mete che non sempre si trovano all’interno dei grandi itinerari turistici, per riscoprire una tradizione autentica del territorio in luoghi suggestivi, nascosti e sorprendenti.

This post was written by Mattia

Famiglie al museo: l’unione fa la forza!

Come già accade in molti altri ambiti (dalle librerie ai teatri), ultimamente anche nel settore museale è presente una cura sempre maggiore nel creare attività destinate ai nuclei familiari, con particolare riguardo alla fruizione di questi luoghi di cultura da parte dei bambini.
Non sempre, però, non facendo parte di una rete, queste iniziative riescono a raggiungere il massimo sviluppo delle loro potenzialità.
Ecco invece un esempio di come l’adesione ad un progetto collettivo possa fare la forza del singolo museo.

A seguito di una prima edizione esplorativa del 13 ottobre 2013 (pensata al fine di valutare la sostenibilità del progetto), il 12 Ottobre 2014 si è tenuta la “Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo”(FAMU), un evento che ha coinvolto 586 musei di tutta Italia (circa 240 in più rispetto a quelli che avevano aderito l’anno scorso).
L’obiettivo della FAMU è quello di essere, per tutti i musei che decidono di aderire, la scintilla attraverso cui riattivare l’interesse verso la cultura museale da parte delle famiglie.

Per ottenere questo risultato sono state stabilite alcune direttive comuni a tutte le sedi espositive.
Dal punto di vista della realizzazione pratica, tutti i musei partecipanti hanno programmato per la giornata del 12 Ottobre delle attività di laboratorio pensate per i bambini e per le famiglie.
Da un punto di vista più formale, tutti i musei partecipanti all’evento hanno aderito a delle linee guida generali con tanto di sottoscrizione del “Manifesto del museo a misura di bambino” redatto da Kids Art Tourism e Artkids a seguito di una consultazione web con mamme e papà di giovani visitatori, ossia un documento che stabilisce i principali desideri delle famiglie al museo e le possibili soluzioni che la sede è in dovere di attuare per andare loro incontro.
Un beneficio particolare dato ai musei dall’organizzazione di questo evento è stata la possibilità di curare i canali di promozione e comunicazione. Questo perché uno dei partner della giornata, il team #svegliamuseo, ha messo a disposizione di tutte le realtà che hanno aderito una guida per comunicare i musei online.

Altri partners della giornata sono stati l’Accademia d’Arti DiscantoAchtoons (le mascotte della giornata sono stati i due personaggi di animazione Matì e Dadà), Schermi e lavagne-cineteca di Bologna e Papermoon e Topolino.

Ancora una volta, ecco dimostrato come l’unione tra più realtà (non necessariamente realtà analoghe come in questo caso) possa portare ad un incremento delle opportunità per tutte le parti coinvolte.
È proprio il caso di dirlo: l’unione fa la forza!