L’esperienza del Design: L’Innovazione del Cooper Hewitt Smithsonian Design Museum

Siamo stati al Cooper Hewitt Smithsonian Design Museum, un luogo progettato per far entrare il visitatore direttamente a contatto con il processo produttivo inerente ad un oggetto di design.

Rinnovato totalmente nel 2014, Il Museo cerca prima di tutto di far entrare il visitatore nella mentalità del cosiddetto “design thinking”, concependo il design stesso come processo di risoluzione ad un problema quotidiano.

L’esperienza interattiva comincia dalla biglietteria: ai visitatori viene consegnata una penna che consente di entrare in contatto con gli schermi touch sparsi nel museo e un link dove vengono archiviate tutte le informazioni interessanti che si trovano durante il percorso museale.

Basta avvicinare la pennina vicino al simbolo, che funziona come un QR code, per far sì che le informazioni contenute vengano selezionate e archiviate nel link.

Nei tavoli interattivi inoltre, si può sperimentare un modo molto intuitivo per realizzare un proprio oggetto attraverso l’uso della pennina. Basta un piccolo movimento ed ecco che nello schermo prendono forma cilindri, quadrati etc,

Ma andiamo con ordine: ogni piano ha una sua propria peculiarità:

Al primo piano si può  trovare il “Process lab”, un luogo in cui il visitatore, sia in maniera digitale che attraverso degli oggetti materiali, viene stimolato a risolvere dei problemi di natura quotidiana.

Al secondo piano invece, a prevalere sono i poster e la grafica pubblicitaria. Ogni oggetto qui viene scelto a seconda della diversa soluzione adottata: linee curve, uso diverso della prospettiva, uso di parole forti etc., il tutto per far notare al visitatore le regole visive con le quali vengono combinati i vari elementi.

Al terzo piano si trova invece una stanza molto particolare, in cui, sempre grazie ad uno dei tavoli interattivi, si può disegnare la propria carta da parati, la quale prende immediatamente forma nella stanza grazie ad un proiettore direttamente collegato al tavolo.

Stiamo dunque parlando di un Museo molto innovativo, in cui la Mission principale è di natura educativo/esperienziale, in cui ogni singolo elemento è pensato per sfidare e stimolare lo spettatore, in un gioco educativo che lo coinvolge a 360 gradi.

 

This post was written by Mattia Casanova